Eurozona: Inflazione all’8,5% a febbraio, sopra attese. Dato core accelera al 5,6%
L’inflazione della zona euro ha rallentato meno delle attese a febbraio, rafforzando le aspettative di ulteriori strette aggressive sui tassi da parte della Bce.
Nel dettaglio, i prezzi al consumo hanno registrato una variazione su base annua dell’8,5%, superiore all’8,3% previsto e marginalmente inferiore all’8,6% di gennaio. Su base mensile, il dato preliminare mostra un incremento dello 0,8%, oltre lo 0,5% stimato e dopo il -0,2% del mese precedente.
Il dato core, quello che la Bce osserva con maggiore attenzione per le proprie decisioni di politica monetaria, ha addirittura accelerato al 5,6% tendenziale, rispetto al 5,3% del consensus e della rilevazione di gennaio.
I numeri odierni seguono quelli sopra le attese di Francia, Spagna e Germania, che nei giorni scorsi hanno spinto i mercati a prezzare un ulteriore aumento complessivo dei tassi di 150 punti base entro fin anno. Anche in Italia i prezzi hanno subito una decelerazione inferiore alle previsioni (9,2% annuo, 9,9% il dato armonizzato UE).
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L’offerta pubblica di SK Hynix negli Stati Uniti ha superato le aspettative, risultando sette volte superiore alla domanda iniziale. L’azienda sudcoreana di chip di memoria ha attirato l’interesse di investitori istituzionali globali, tra cui fondi sovrani e fondi a lungo termine, preparando il terreno per una delle più grandi quotazioni di una società straniera negli USA.
Durante l’ultima riunione politica, alcuni funzionari della Federal Reserve hanno considerato un aumento dei tassi di interesse, ma hanno deciso di mantenerli invariati. Le preoccupazioni sull’inflazione aumentano mentre diminuiscono quelle sul mercato del lavoro. La Fed prevede una crescita solida del PIL reale fino al 2026, mentre nuove proiezioni dei tassi suggeriscono possibili rialzi quest’anno.
Nuova Spac focalizzata su target a potenziale inespresso o chiamate ad affrontare cambi generazionali complessi
Revolut rafforza il proprio team di leadership in Italia con la nomina di Dina Siena a Vice Direttore Generale di Revolut Bank Italia. Nicola Vicino amplia le proprie responsabilità e assume la guida delle filiali del Sud Europa (Italia, Spagna, Portogallo e Grecia), mantenendo il ruolo di Direttore Generale della filiale italiana