Eurozona: indice Pmi composite al minimo in oltre 1 anno
ROMA (WSI) – In calo l’attività delle imprese nell’eurozona nel mese di febbraio con l’indice PMI composite per l’insieme di manifatturiero e servizi in calo a 52,7 punti, dai 53,6 punti di gennaio.
A renderlo noto Markit economics secondo cui il dato è quello più basso da 13 mesi, dunque al minimo in più di un anno, anche se resta ben superiore ai 50 punti che rappresentano il limite tra crescita e calo dell’attività.
“Il rallentamento è il secondo consecutivo e riflette un indebolimento della produzione ma anche la terza frenata consecutiva della crescita dei nuovi ordini”.
Ridotte anche le nuove assunzioni di personale, a causa soprattutto della stagnazione degli ordini in fase di lavorazione. Registra l’aumento più basso da dicembre 2014 raggiungendo livelli di quasi stagnazione, la produzione manifatturiera, a causa dell’ennesimo e incerto incremento dei nuovi ordini e delle esportazioni.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.