Eurozona: balzo in avanti della fiducia nell’economia
Sale nel mese di giugno la fiducia nell’economia nell’eurozona. L’Esi (Economic Sentiment Indicator) è aumentato di 1,9 punti portandosi a quota 111,1 mentre nella Ue di 1,6 punti a quota 111,3 punti, raggiungendo così i livelli piu’ alti da agosto 2007.
Tra le grandi economie della zona euro l’indice Esi è aumentato fortemente in Germania (+2,4 punti), Francia (+2,2), Olanda (+1,6), più leggermente in Spagna (+0,5) mentre è rimasto invariato in Italia.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo