Eurozona: aprile in frenata per la produzione industriale
Battuta d’arresto nel mese di aprile per produzione industriale della zona euro, calata dello 0,9% mensile. Segno meno anche se meno marcato per l’intera Ue, in cui si registra una flessione dello 0,8%.
Lo rileva Eurostat, specificando che a marzo il dato era aumentato dello 0,6% e dello 0,5% rispettivamente. Rispetto a un anno prima, la produzone è cresciuta dell’1,7% in entrambe le zone. In Italia -1,2% rispetto a marzo (+1,2%) e+1,9% (+3,5%).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo