Eurostat, Italia: non decolla l’occupazione giovanile

4 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – In Italia l’economia non decolla e non riesce a stare al passo, in tema di industria e lavoro, con le potenze Ue. A dare il triste responso i dati Eurostat rielaborati dal Mise nel “Cruscotto congiunturale”, secondo cui nel nostro paese non riesce a rialzarsi soprattutto l’occupazione giovanile, che dal minimo registrato durante la crisi ha recuperato 0,9 punti (2,7 in Germania, 4,2 in Gb e 1,9 in Spagna).

Andando nei dettagli il livello della produzione industriale italiana è oltre il 31% inferiore rispetto ai massimi pre-crisi ed ha recuperato solo il 3% rispetto ai minimi toccati durante la recessione, mentre la Francia ha recuperato l’8%, la Germania il 27,8%, la Gran Bretagna il 5,4% e la Spagna il 7,5%. A preoccupare però è il mercato del lavoro. Nel terzo trimestre, il tasso di disoccupazione è sceso all’11,5%, mentre in Germania era al 4,5% e al 5,2% nel Regno Unito e molto negativo per la Spagna che segna un 21,6%, recuperando però 4,7 punti contro 1,6 punti dell’Italia. La Francia invece ha un tasso di disoccupazione più basso di quello italiano, pari al 10,8% ma è il dato peggiore degli ultimi 18 anni.

Maglia nera all’Italia anche per l’occupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni che registra un tasso del 15,1% contro il 28% della Francia, il 43,8% della Germania, il 48,8% del Regno Unito e il 17,7% della Spagna. Rispetto ai picchi pre-crisi, il recupero è stato di 0,9 punti, contro 1,9 della Spagna, 2,7% della Germani a 4,2 della Gran Bretagna. Chiude gli occhi il Mise che sottolinea esclusivamente gli unici dati positivi rilevati dall’Eurostat.

“Emergono infatti una serie di segnali positivi di ripresa dell’economia, con particolare riferimento alla fiducia di famiglie e imprese, ai consumi e all’occupazione. La produzione industriale continua a crescere, così come l’utilizzo della capacità produttiva”.