Eurazeo vende metà del capitale, Moncler perde più del 2% in Borsa
Tra i singoli titoli a Piazza Affari si segnala la perdita di più di due punti percentuali di Moncler in seguito alla vendita del 3,3% del capitale da parte di Eurazeo a un prezzo pari a uno sconto dello 0,85% rispetto alla chiusura dei titoli ieri. Con un ribasso del 2,27% a 24,13 euro Moncler è la maglia nera della prima parte di seduta alla Borsa di Milano.
Eurazeo resta esposto al capitale di Moncler con una quota del 5,31% del capitale e ha preso un impegno di lock-up di 90 giorni. Il 22 settembre aveva già collocato il 6% della società di abbigliamento di lusso.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.