Espansione Pmi Eurozona in frenata, ma battute le attese
L’attività delle aziende dell’area euro si è contratta ma meno del previsto in luglio, schivando le implicazioni negative soprattutto a livello di fiducia che poteva avere lo choc della Brexit. Secondo gli ultimi sondaggi sui direttori d’acquisto nel settore dei servizi e del manifatturiero, l’attività nel blocco a 19 resta in fase di espansione anche se il ritmo della crescita è inferiore a quello del mese precedente.
A luglio l’indice Pmi composito ha registrato un incremento a 52,9 punti, sopra le previsioni che erano in media per una lettura di 52,5 punti, almeno stando agli analisti interpellati da Reuters.
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Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.
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