ESG: Poste italiane, prima nell’Integrated Governance Index 2020
È di Poste Italiane il primo posto nella classifica dell’Integrated Governance Index 2020, un indice che misura il grado di integrazione delle politiche di sostenibilità nelle strategie delle aziende.
Al secondo posto figurano a pari merito Eni e Generali, seguite a loro volta da un altro ex aequo, quello fra Enel e Snam. A completare la top-10 ci sono Hera, Iren, Unicredit, Cnh e Mediobanca
Il ranking giunto alla sua quinta edizione si basa sull’analisi dei dati raccolti attraverso un questionario proposto ai manager delle più importanti aziende italiane.
I risultati dell’indagine di quest’anno, che ha coinvolto oltre 300 manager di 74 aziende, sono stati presentati nel corso della “Esg Business Conference”, alla quale hanno partecipato oltre 450 professionisti della governance, della finanza, della sostenibilità e del reporting.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play