Equinox entra in Pizzium, acquisito il 40% del capitale sociale
Pizzium annuncia l’ingresso di Equinox nella propria compagine societaria. Equinox ha, infatti, acquisito il 40% del capitale di Pizzium attraverso una società veicolo, con un’operazione che ha visto un mix di aumento di capitale inscindibile pari a 6 milioni di euro e acquisto di azioni dai precedenti azionisti. Il controllo e la gestione del business restano nelle mani di Stefano Saturnino, fondatore e a.d. di Pizzium, e di Nanni Arbellini, fondatore e responsabile dello sviluppo prodotto.
“Abbiamo scelto di aprire il capitale ad Equinox perché supporterà il nostro ambizioso piano di espansione e ci permetterà di accelerare ulteriormente lo sviluppo del marchio – commenta l’a.d di Pizzium, Stefano Saturnino –. Abbiamo in programma di raddoppiare la dimensione attuale con l’apertura di almeno 20 nuove pizzerie nei prossimi due anni, rafforzando la nostra presenza nelle aree geografiche in cui abbiamo già dei punti vendita e portando il marchio anche in nuove città. In Equinox abbiamo trovato il partner giusto per poter affrontare queste sfide e siamo molto lieti di lavorare con un fondo che ha dimostrato di apprezzare il nostro percorso e le nostre scelte strategiche”.
Pizzium conta oggi 22 punti vendita sul territorio nazionale e prevede di tornare ad un fatturato pre-Covid già nel 2021. Il piano industriale punta inoltre a raggiungere un fatturato di circa 40 mln di euro nel 2023, con un Ebitda margin superiore al 20% già a fine 2021.
Breaking news
Tesla inverte la rotta e archivia il secondo trimestre con numeri superiori alle aspettative dei mercati, segnalando un forte colpo di reni nel tentativo di mettersi alle spalle due anni consecutivi di contrazione delle vendite
I principali elementi di novità contenuti nel Rapporto della Consob sulla corporate governance per il 2025 pubblicato
A maggio 2026 il tasso di disoccupazione destagionalizzato nella zona euro si è attestato al 6,2%, rimanendo stabile rispetto ad aprile e mostrando un progresso rispetto al 6,3% registrato nello stesso mese del 2025
Bankitalia: l’indicatore continua a risentire della debolezza della fiducia di imprese e consumatori