Eni, trimestre in perdita: continua a pesare calo materie prime
Trimestre in perdita per Eni, che ha chiuso il periodo luglio-settembre con un rosso netto pari a 0,56 miliardi. La perdita adjusted è stata invece più contenuta, pari a 0,48 miliardi. I primi nove mesi mesi dell’anno hanno visto un risultato netto di -1,39 miliardi mentre il rosso adjusted è stato di 800 milioni. I risultati sono per in linea con quelli della concorrenza.
A gravare sui risultati di Eni sono stati ancora una volta i cali delle materie prime, con il contratto sul petrolio del Brent che ha perso il 9% nel periodo e il prezzo di realizzo del gas che ha accusatao una flessione del 29%. La produzione è invece stata in rialzo dello 0,4% su base trimestrale a 1,71 milioni.
Nel commentare i risultati l’AD Claudio Descalzi ha tenuto a sottolineate i passi importanti compiuti sul portafoglio upstream, che hanno visto una stabilizzazione della produzione di Goliat, il riavvio di Kashagan e un incremento a Nooros). Le strategie e gli obiettivi di Eni, comprese le cessioni, ha fatto sapere il top manager, “restano confermati”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.