Eni: trimestre chiuso “ai massimi degli ultimi anni”. Triplicata capacità rinnovabili    

29 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

La crescita macroeconomica, la normalizzazione delle scorte globali, la disciplina dell’Opec+ e finanziaria delle oil companies sostengono il rialzo delle quotazioni del greggio nel terzo trimestre (con riferimento al Brent a 73,5 $/barile, +7% rispetto al trimestre precedente) e sostengono anche i conti trimestrali di Eni che hanno raggiunto, come rimarca l’amministratore delegato Claudio Descalzi, “valori ai massimi degli ultimi anni”. Spunti rialzi per Eni a Piazza Affari, dove si muove controcorrente e mostra un rialzo dello 0,8% circa (+42,3% circa da inizio anno). 

I conti nel dettaglio

Nel terzo trimestre 2021 il Cane a sei zampe ha visto l’utile netto attestarsi a 1,2 miliardi di euro contro la perdita di 503 milioni. In versione adjusted, ossia al netto delle poste non ricorrenti, l’utile è salito a 1,43 miliardi (+54% t/t) “dovuto alla capacità di catturare lo scenario e alla crescita della produzione”. L’utile netto rettificato è stato migliore delle attese, con il consensus Bloomberg che pronosticava un risultato pari a 1,08 miliardi. Nel periodo in esame l’Ebit adjusted di gruppo è stato pari a quasi 2,5 miliardi, in crescita del 22% sul trimestre precedente. Il flusso di cassa netto da attività operativa è aumentato dell’88% a quota 3,339 miliardi. Guardando ai risultati dei primi 9 mesi dell’anno, l’utile operativo rettificato è balzato a 5,86 miliardi mentre il risultato netto rettificato è salito a 2,63 miliardi.

Quanto alla produzione d’idrocarburi è stata pari a 1,69 milioni di boe/g nel trimestre, mostrando una crescita dell’1,2% rispetto allo stesso trimestre del 2020 a parità di prezzo e +6% dal secondo trimestre 2021. Confermata la produzione 2021 a quasi 1,7 milioni di boe/g con la stima di 1,76 milioni nel IV trimestre.

Al 30 settembre 2021 la capacità installata da fonti rinnovabili è pari a 834 MW, quasi triplicata rispetto al 31 dicembre 2020 (307 MW). A fine anno con il perfezionamento dei deal annunciati si prevede una capacità rinnovabile installata/in costruzione pari a 2 GW, in forte aumento rispetto alla precedente previsione di circa 1 GW, mentre il solo dato di capacità installata passa da una stima iniziale di 0,7 GW a 1,2 GW a fine 2021.

Descalzi: “risultati trimestre confermano il continuo trend di crescita”

“Gli ottimi risultati di questo trimestre confermano il continuo trend di crescita delle nostre performance economico finanziarie. La produzione upstream è in  recupero  rispetto alle precedenti  manutenzioni ed è cresciuta  del  6%, a 1,69  milioni di barili di olio  equivalente al giorno ed in linea con la guidance”. Così Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, commentando i risultati finanziari appena pubblicati. “Grazie alle performance di tutti i nostri business, nel terzo trimestre abbiamo generato €2,5 mld di Ebit adj. e un utile netto adj. di €1,4 mld, valori ai massimi degli ultimi anni. Inoltre, nei primi nove mesi dell’anno la forte generazione di cassa e l’attenta gestione dei costi rende disponibili oltre €4 mld di free cash flow, più che sufficienti a coprire l’intero dividendo e buyback 2021. In un contesto di Gruppo sempre più solido stiamo accelerando il piano di transizione: la quotazione della società che include Retail e Rinnovabili ci consentirà la valorizzazione di un modello di business unico, essenziale per la decarbonizzazione dei consumi della clientela retail.  La nostra opzionalità  di  lungo  termine  si è  inoltre  ampliata  con  il  successo  del  test  sulla  fusione magnetica  che potrebbe aprire in prospettiva ad una evoluzione tecnologica dirompente sulla generazione elettrica. In conclusione, Eni conferma il proprio impegno nella disciplina finanziaria per ridurre la cash neutrality, nel rapido sviluppo delle tecnologie per velocizzare i piani di decarbonizzazione, nonché nella spinta  a  estrarre  valore  dal  portafoglio e creare nuovi  driver  di  crescita  tramite  dedicati veicoli societari con valenza strategica”.

Il 22 novembre i dettagli su Ipo Eni R&R

Sul fronte della strategia di decarbonizzazione, Eni ha ricordato di avere avviato l’iter di offerta pubblica iniziale e quotazione azionaria del business che integra le attività retail gas&power, la produzione di energia da rinnovabili e la rete di punti di ricarica per veicoli elettrici (“Eni R&R”) con l’obiettivo di completare l’operazione entro il 2022. Ulteriori approfondimenti sull’operazione, incluso il nome della nuova società, durante il capital markets day in calendario per il 22 novembre prossimo). L’operazione, spiega ancora il big oil del Ftse Mib, ha l’obiettivo di massimizzare la valorizzazione e visibilità del modello unico integrato e fa parte del più ampio impegno di Eni di creare valore attraverso la transizione energetica e raggiungere le zero emissioni nette.