Eni supporta transizione energetica e decarbonizzazione in Congo
Eni ha annunciato ieri la firma di un Memorandum d’Intesa in Congo con il ministro dell’Agricoltura, dell’Allevamento e della Pesca, Paul Valentin Ngobo, il ministro degli Idrocarburi Bruno Jean Richard Itoua e il ministro della Cooperazione Internazionale e della Promozione del Partenariato Pubblico Privato Denis Christel Sassou NGuesso, per lo sviluppo congiunto del settore degli agro-biocarburanti nel Paese.
Il MoU, spiega la nota del Cane a sei zampe, definisce il quadro per la produzione di olio di ricino su scala industriale, fornendo materia prima per il sistema di bioraffinazione di Eni, creando allo stesso tempo opportunità di lavoro ed espandendo le attività agricole in terreni marginali e abbandonati, evitando impatti sulle aree attualmente destinate alla produzione alimentare. La fase pilota inizierà questo mese, con l’avvio dell’attività di semina di ricino su oltre 200 ettari di terreno che beneficerà circa 1.000 persone. La fase di sviluppo industriale dovrebbe vedere coltivazioni su 150.000 ettari con 90.000 beneficiari stimati entro il 2030.
Questo protocollo, spiega ancora la società, apre una nuova area di attività per Eni in Congo, a sostegno del Piano di Sviluppo Nazionale congolese per l’agricoltura 2018-2022, e si fonda sull’impegno di Eni a contribuire alla decarbonizzazione del mix energetico dei Paesi africani.
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