Eni punta a scorporo Gas and Power, esplorazione resta “fattore chiave”
Eni intende apportare cambiamenti all’assetto societario di Gas and Power, trasformandola in una società indipendente attraverso una operazione di scorporo. E’ quanto risulta dall’aggiornamento del Piano che i vertici della società stanno presentando a Londra alla comunità finanziaria.
E’ lo stesso piano ad auspicare una “trasformazione del settore retail in una consociata”.
Eni ha reso noto anche di stimare una produzione di idrocarburi in rialzo +3% all’anno nel periodo a cui si riferisce il piano, ovvero negli anni 2017-2020.
La crescita della produzione avverrà principalmente attraverso il progressivo incremento e l’avvio di nuovi progetti e l’ottimizzazione della produzione, che porteranno un contributo totale di 850 mila barili di olio equivalente al giorno nel 2020.
L’esplorazione resta “un fattore chiave” per la crescita e il Piano prevede scoperte per 2-3 miliardi di barili di olio equivalente, il doppio delle scoperte del piano precedente, grazie alle perforazione di circa 120 pozzi in oltre 20 paesi.
Il break even medio dei nuovi progetti è di circa 30 dollari al barile.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.