Eni, Marcegaglia: in 25 anni nessuna condanna contro l’azienda
Eni non è mai stata condannata negli ultimi 25 anni, per frode o corruzione e altri reati societari: così ha difeso il gruppo la presidente Emma Marcegaglia, nel corso dell’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il bilancio. “Una premessa: Eni Spa negli ultimi 25 anni non ha subito nessuna condanna neppure in primo grado per reati societari, frode o corruzione. Questo è bene ricordarlo”, ha dichiarato in merito alle vicende giudiziarie che hanno riguardato e riguardano la società. Due procedimenti giudiziari, il primo denominato ‘Misura gas’ ed il secondo, ‘Kazakistan’, si sono chiusi per Eni con l’assoluzione il primo e con l’archiviazione, peraltro di recente, il secondo”.
“Entrambi i casi, nel corso dei diversi anni di durata della vicenda giudiziaria, hanno trovato un’incredibile attenzione mediatica, che ha messo in cattiva luce la società. Vista la successiva chiusura positiva di questi procedimenti giudiziari, tale attenzione negativa nei confronti di Eni e dei suoi manager era certamente sproporzionata oltre che non giustificata. Peraltro, 2anche in questi casi la corretta condotta della società era emersa fin da subito dalle accurate indagini interne che Eni aveva condotto”.
Sui principali procedimenti giudiziari attualmente pendenti su Eni, come l’Algeria e la Nigeria, Marcegaglia ha detto che Eni ha svolto verifiche interne con l’ausilio di consulenti indipendenti esterni, verifiche che hanno “preso in esame anche la documentazione messa a disposizione della magistratura in sede di conclusione delle indagini”.
“Circa l’esito negativo di queste verifiche rispetto a presunte condotte illecite mi rifaccio ai comunicati stampa che la società ha emesso al riguardo. Pertanto tranquillità da parte dell’azienda e massima fiducia al suo management sono state espresse di recente all’unanimità da parte del consiglio di amministrazione in relazione alla vicenda Nigeria OPL 245″.
In merito agli interrogativi sollevati dagli azionisti Eni in relazione alle presunte tangenti in Nigeria per OPL 245, Marcegaglia ha precisato che non non c’è stato “nessun accordo di Eni con Malabu o pagamento di Eni a Malabu o Dan Etete”.
“Nessun accordo è stato fatto da Eni con Malabu e nessun pagamento da Eni a Malabu o a Etete. Eni non si è avvalsa di alcun intermediario, nè di Bisignani o di altri, è stato concluso con il governo nigeriano e si ribadisce che Eni non paga alcuna tangente, in accordo al principio di zero tolerance”.
Su quanto dichiarato da Shell, che ha cambiato rotta e ha parlato invece di pagamenti in Nigeria, Marcegaglia ha precisato che “noi non formuliamo alcun commento perchè riguarda una posizione terza e non cambia le posizioni di Eni”. Ancora: “Il blocco Opl 245 dalla prima assegnazione dal 1998 a 2011 è stata oggetto di dispute a cui Eni non ha mai preso parte”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.