Eni: Intesa alza asticella a tp a 14,5 euro, tra catalyst prezzo petrolio e rinnovabili
Eni finisce sotto la lente d’ingrandimento di Intesa Sanpaolo dopo i risultati finanziari. “Vediamo positivamente i risultati del terzo trimestre e dei 9 mesi che hanno mostrato una solida performance in tutti i business, in particolare nell’attività Exploration & Production”, segnalano gli esperti che mantengano la raccomandazione add sul titolo del Cane a sei zampe ma rivedono verso l’alto il target price che passa da 11,5 a 14,5 euro.
“Ci aspettiamo che il prezzo delle azioni possa essere sostenuto dalle quotazioni del petrolio, che dovrebbe mantenere, a nostro avviso, questo livello di prezzo nel 2022. L’impegno di Eni nel business delle rinnovabili potrebbe essere un altro catalizzatore per il titolo”.
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Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.