Eni e Repubblica Benin: accordo per sviluppare iniziative nel settore agro-industriale
Eni e il ministero per l’Agricoltura, l’Allevamento e la Pesca della Repubblica del Benin hanno firmato un accordo di cooperazione per lo sviluppo congiunto di iniziative nella filiera agro-industriale, per utilizzo nella bio-raffinazione. Nel quadro dell’accordo, spiega una nota, le parti valuteranno potenziali opportunità nel Paese nell’ambito delle materie prime agricole e vegetali, con l’obiettivo di sviluppare colture oleaginose per alimentare il sistema di bioraffinazione di Eni. In particolare, l’intesa si concentra sulle colture “Low ILUC” (Indirect Land Use Change) identificate nelle aree soggette a degrado naturale e antropico, valorizzando i terreni marginali ed evitando di andare in conflitto con la filiera alimentare.
En spiega che l’intesa permetterà di contribuire allo sviluppo di nuovi modelli industriali nel Paese, garantendo la sostenibilità lungo tutta la catena di approvvigionamento degli agro-feedstock. Giocherà un ruolo centrale nella transizione energetica sia di Eni che della Repubblica del Benin, che sta assumendo la leadership in materia nella regione ed ha già un saldo negativo nelle emissioni nette di CO2. Inoltre, porterà vantaggi sia sotto il profilo occupazionale che economico, facendo leva sulla competitività di un’industria locale a forte vocazione agricola.
L’accordo consolida una nuova area di attività per Eni nel Paese e fa seguito ai 6 accordi firmati negli ultimi mesi per sostenere il percorso di decarbonizzazione e promuovere iniziative di economia circolare nei Paesi africani, facendo leva sul ruolo che gli agro-feedstock possono giocare nel percorso di Eni verso la neutralità carbonica entro il 2050.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.