Eni cede a Exxon quota Mozambico, Descalzi: “strategia funziona”

10 Marzo 2017, di Mariangela Tessa

Dopo la vendita, quattro anni fa, di un primo pacchetto ai cinesi di Cnpc, l’Eni ha venduto ieri un altro 25% dell’Area 4, nell’offshore del Mozambico, alla statunitense ExxonMobil per 2,8 miliardi di dollari (2,6 miliardi di euro)

Soddisfazione è stata espressa dai vertici del gruppo. “La cessione ad ExxonMobil del 25% della Area 4 di Eni nell’offshore del Mozambico per 2,8 miliardi di dollari “è la riprova che la nostra innovativa strategia sull’esplorazione funziona e rappresenta un importante riconoscimento anche per l’ Italia” ha detto in un’intervista alla ‘Stampa’ l’a.d. dell’Eni, Claudio Descalzi, ricordando come l’esplorazione abbia per il gruppo:

“una doppia valenza. Da un lato ci consente di promuovere progetti nuovi da cui, per esempio, è giunto il rimpiazzo delle riserve registrato nel 2016. Dall’ altro ci permette di fare una velocissima monetizzazione. Tra il Mozambico e altre 4 operazioni simili negli ultimi 4 anni abbiamo realizzato 9 miliardi di dollari”.

“In un momento in cui tutti stanno vendendo asset produttivi – aggiunge l’ad di Eni – noi abbiamo venduto asset esplorativi: sono stati riconosciuti unicamente per il loro potenziale. E li abbiamo venduti alle prime 4 società petrolifere al mondo”.