Eni, bond in dollari: collocati con successo 2 miliardi
Emissione obbligazionaria collocata con successo per Eni sul mercato americano, che ha concluso l’operazione mercoledì raccogliendo in totale 2 miliardi di dollari. Le due tranche hanno durata di 5 e 10 anni con tasso fisso a 4 e 4,750%. I bond in dollari mancavano da anni al Cane a sei zampe, ma il riscontro da parte di assicurazioni, fondi pensione e fund managers è stato molto buono, con richieste per 10 miliardi di dollari.
“I proventi delle emissioni saranno utilizzati per i fabbisogni ordinari di Eni. Con tale operazione Eni ha proseguito l’attività di ribilanciamento della composizione valutaria del proprio portafoglio obbligazionario”, ha comunicato l’azienda.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.