Eni: AD Descalzi nega rumors su Saipem e Nord Stream
ROMA (WSI) – Niente cessione di quote Saipem, così come nessun ingresso in Nord Stream. A negare entrambe le ipotesi è stato oggi il numero uno di Eni, Claudio Descalzi, a margine di una iniziativa della fondazione Avsi.
“Non abbiamo mai considerato né consideriamo alcuna cessione di quote Saipem. Non è all’ordine del giorno né la cessione di quote Saipem né l’ingresso in Nord Stream”. Sulla controllata Saipem, Descalzi ha voluto ribadire più volte che non c’è alcun progetto di cessione. “Lo escludo per il momento e anche per il prossimo futuro, soprattutto a questi prezzi“.
Mentre invece su Nord Stream, riguardo alla possibilità di una partecipazione di Saipem nell’ampliamento del progetto, che con il suo raddoppio consentirà il passaggio del gasdotto attraverso il Baltico evitando l’Ucraina:
“Che poi Saipem possa lavorare come contrattista per il Nord Stream ce lo auguriamo tutti, però è un discorso di Saipem”.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.