Eni: AD Descalzi nega rumors su Saipem e Nord Stream
ROMA (WSI) – Niente cessione di quote Saipem, così come nessun ingresso in Nord Stream. A negare entrambe le ipotesi è stato oggi il numero uno di Eni, Claudio Descalzi, a margine di una iniziativa della fondazione Avsi.
“Non abbiamo mai considerato né consideriamo alcuna cessione di quote Saipem. Non è all’ordine del giorno né la cessione di quote Saipem né l’ingresso in Nord Stream”. Sulla controllata Saipem, Descalzi ha voluto ribadire più volte che non c’è alcun progetto di cessione. “Lo escludo per il momento e anche per il prossimo futuro, soprattutto a questi prezzi“.
Mentre invece su Nord Stream, riguardo alla possibilità di una partecipazione di Saipem nell’ampliamento del progetto, che con il suo raddoppio consentirà il passaggio del gasdotto attraverso il Baltico evitando l’Ucraina:
“Che poi Saipem possa lavorare come contrattista per il Nord Stream ce lo auguriamo tutti, però è un discorso di Saipem”.
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Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.