Eni: accordi con l’Algeria e sostituzione delle forniture gas dalla Russia (analisti)
Secondo quanto dichiarato da Descalzi, dall’inverno 2024-25 si potranno sostituire i flussi gas provenienti dalla Russia. Il piano di potenziamento delle forniture è basato sulle risorse che Eni ha scoperto e produce in diversi paesi in cui opera.
Gli accordi di memorandum con l’Algeria includono anche l’individuazione delle opportunità per incrementare le esportazioni di energia dall’Algeria verso l’Italia, attraverso, la realizzazione di un nuovo gasdotto anche per il trasporto di idrogeno, la posa di un cavo elettrico sottomarino e l`aumento della capacità di produrre gas. A questo si aggiungano gli obiettivi di riduzione delle emissioni nelle strutture produttive di idrocarburi in Algeria e la riduzione del gas flaring. Il memorandum prevede iniziative di efficienza energetica, sviluppo di rinnovabili, produzione di idrogeno verde e progetti di cattura e stoccaggio di anidride carbonica, a supporto della sicurezza energetica e allo stesso tempo per una transizione energetica sostenibile.
Eni si è dimostrata capace di sostituire il gas Russo in modo rapido sostengono da Equita tuttavia, i colli di bottiglia infrastrutturali potrebbero incidere sulle forniture domestiche su base regionale.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.