Emak: record di fatturato nel 2022 a 606,6 milioni
Nell’esercizio 2022 Emak ha registrato un fatturato consolidato preliminare di € 606,6 milioni, in crescita del 3,1% rispetto a 588,3 milioni dell’esercizio 2021 (+2,3% a parità di area di consolidamento).
L’Amministratore Delegato Luigi Bartoli ha commentato: “Il Gruppo chiude il 2022 con un risultato storico di vendite, superando per la prima volta i 600 milioni di fatturato, traguardo tanto più importante considerando il difficile scenario esterno in cui è stato conseguito.”
A livello di settori operativi, il segmento Outdoor Power Equipment ha registrato un calo dell’1,3%, penalizzato sia dal meteo sfavorevole per i prodotti da giardinaggio sia dalla crisi dei consumi che ha determinato una riduzione delle vendite nel corso del secondo semestre.
Il segmento Pompe e High Pressure Water Jetting ha chiuso l’anno con una crescita del 4,9% (3,4% a parità di area), con un andamento positivo dei prodotti per l’agricoltura e l’industria e un rallentamento di quelli per il cleaning.
Il segmento Componenti e Accessori ha visto un incremento delle vendite del 6,3% (5,6% a parità di area), principalmente legato all’ottimo andamento dei prodotti per l’agricoltura.
L’inizio del 2023 continua ad essere impattato negativamente dall’incertezza del contesto globale. Conseguentemente, le aspettative del Gruppo per la prima parte dell’esercizio sono di realizzare un fatturato a livelli superiori rispetto alla storia recente, pur non replicando il primo trimestre record del 2022. Il Gruppo ha messo in atto le opportune azioni gestionali al fine di fronteggiare la situazione, proseguendo le iniziative volte a rafforzare il proprio posizionamento competitivo e mantenendo alta l’attenzione per eventuali opportunità di crescita per linee esterne.
Breaking news
Secondo la lettura preliminare dell’Università del Michigan, l’indice sulla fiducia è salito a 54,4 punti, in netto miglioramento rispetto ai 49,5 punti del mese precedente e decisamente sopra i 50,5 punti attesi dagli analisti
Secondo i dati diffusi dalla Federal Reserve, la produzione industriale ha registrato un timido incremento dello 0,1% su base mensile, deludendo leggermente il consensus degli analisti che stimava un +0,2%
Giornata ad alta tensione sui mercati azionari. Oltre al comparto dei semiconduttori, i riflettori sono puntati su Netflix, il cui titolo registra un pesante tonfo di circa l’11%
Netflix Inc. prevede un secondo trimestre consecutivo di crescita delle vendite in rallentamento, fatto che contribuisce alle preoccupazioni degli investitori riguardo al futuro del colosso dello streaming. Le azioni dell’azienda hanno subito un calo del 9% nelle contrattazioni after-hours. Netflix sta cercando di rassicurare gli investitori con nuove strategie di crescita e investimenti in programmazioni innovative.