Elezioni Francia, maggioranza schiacciante per il partito di Macron
Maggioranza assoluta per Emmanuel Macron al primo turno delle elezioni per scegliere i membri del Parlamento. Il partito del neo eletto presidente “En Marche” ottiene circa il 32, 3% dei voti e un numero di seggi che potrebbe andare dai 415 ai 445 su 557 totali all’Assemblee National. Crollano invece il Front National di Marine Le Pen, che potrebbe non riuscire ad avere il numero di seggi necessario per poter costituire il suo gruppo parlamentare, e i socialisti, ultimi fra i grandi partiti nazionali, con circa il 10%. Il partito socialista è stato superato anche dalla sinistra di Jean Luc Melenchon con il 12%.
Per i risultati definitivi bisognerà aspettare domenica prossima, quando ci sarà il secondo turno.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo