Elezioni Austria, dibattito infuocato tra i due candidati: “Figlio di nazisti”, “Spia dei poteri stranieri”

2 Dicembre 2016, di Daniele Chicca

L’Austria torna alle urne per scegliere il suo nuovo leader dopo che le elezioni presidenziali in cui l’aveva spuntata per una manciata di voti il candidato dei Verdi Alexander van der Bellen sono state giudicate irregolari. La replica del voto si terrà domenica, nello stesso giorno del referendum costituzionale, e per questo potrebbe contribuire a innervosire i mercati, preoccupati per la crescita di popolarità e per la possibile salita al potere delle forze populiste in Europa, che stanno capitalizzando il malumore dei cittadini cinque anni dopo la crisi del debito sovrano.

Nell’ultimo dibattito Tv tra i due sfidanti alla presidenza in Austria, il candidato Norbert Hofer, del partito di destra populista, ha dato al candidato ecologista della “spia” al servizio di poteri stranieri, mentre il candidato ecologista gli ha affibbiato il titolo poco gratificante di “figlio di nazisti”. Il pretendente del Fpoe (partito della destra radicale, anti europeista e xenofoba) ha poi cercato di fare un passo indietro sulla pena di morte negando di voler proporre, come avevano riportato i media, di indire un referendum sulla sua reintroduzione in Austria.