Effetto Wall Street sui mercati: Borsa Tokyo +1,2%, Hong Kong oltre +2%. Futures Usa positivi
Sentiment positivo sui mercati azionari mondiali, dopo la chiusura al rialzo di Wall Street. I futures Usa sono positivi, così come le borse asiatiche.
Ieri lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,75%, il Dow Jones è salito di 183,56 punti (+0,55%), il Nasdaq è balzato dell’1,13%. Tuttavia, anche con i guadagni della vigilia, tutti e tre gli indici Usa si apprestano a terminare la settimana in ribasso: lo S&P 500 ha perso su base settimanale il 2,6%, il Nasdaq più del 3%, il Dow Jones è arretrato dell’1,8% scontando, come il resto dell’azionario globale, i timori per l’arrivo di una recessione globale.
Oggi negli Stati Uniti sarà resa nota l’inflazione misurata dall’indice dei prezzi alla produzione, relativa al mese di novembre.
L’indice PPI darà alla Fed di Jerome Powell e ai mercati ulteriori informazioni sul trend dell’inflazione Usa, avallando o smorzando le aspettative di un rialzo dei tassi Usa, nell’imminente riunione dei prossimi 13-14 dicembre, di 50 punti base.
In un discorso proferito la scorsa settimana al Brookings Institution, il numero uno della Federal Reserve Jerome Powell ha confermato le speculazioni dei mercati, che scommettono su una stretta monetaria inferiore, a dicembre, pari a 50 punti base, rispetto ai quattro consecutivi maxi rialzi dei tassi di 75 punti base, che hanno portato il costo del denaro degli States al record dal 2008, ovvero al range compreso tra il 3,75% e il 4%.
E’ vero che era stato lo stesso Powell, in precedenza, ad avvertire come il tasso terminale potesse essere più alto di quanto precedentemente previsto.
“Il mercato azionario ha dipeso quest’anno dall’inflazione e probabilmente continuerà a dipendere dall’inflazione”, ha commentato Courtney Garcia, consulente senior di Payne Capital Management, nell’intervento a “Fast Money” della Cnbc.
Anche oggi, la borsa di Hong Kong segna un forte rialzo, balzando fin oltre il 2%. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in progresso dell’1,18%, la borsa di Shanghai è salita dello 0,30%, Seoul +0,76%, Sidney +0,53%.
In Cina resa nota l’inflazione misurata dall’indice dei prezzi al consumo (CPI) che, nel mese di novembre, è salita dell’1,6%, come da attese, rallentando il ritmo di crescita rispetto al +2,1% di ottobre. Su base mensile, il CPI è sceso dello 0,2%, in linea con le previsioni, dopo il rialzo precedente dello 0,1% m/m.
Resa nota anche l’inflazione della Cina misurata dall’indice dei prezzi alla produzione, scesa dell’1,3%, contro la flessione dell’1,4% attesa, e rispetto al -1,3% di ottobre.
Su base mensile, l’indice PPI è salito dello 0,1%.
Trend positivo per i futures Usa, con quelli sul Dow Jones che salgono dello 0,14%, quelli sullo S&P 500 in rialzo dello 0,28%, quelli sul Nasdaq in crescita dello 0,41%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.