EdiliziAcrobatica: contratti e clienti in crescita nei 9 mesi
EdiliziAcrobatica, specializzata in lavori di edilizia in doppia fune di sicurezza e quotata su EGM, ha reso noto che il numero dei contratti sottoscritti nei primi 9 mesi dell’anno è cresciuto del 53% rispetto all’analogo periodo del 2022, passando da 12.149 contratti agli attuali 18.590. Questo risultato riflette inoltre la crescita del numero dei clienti, che registra un incremento del 78%.
Il risultato arriva dopo due trimestri in cui la crescita del numero dei contratti si era attestata rispettivamente al 43% e al 50%.
In aggiunta alla performance relativa al numero di contratti sottoscritti, l’azienda rende noto che le risorse umane del Gruppo oggi hanno superato le 2.378 unità , quasi 800 in più rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente (1.590). Di queste, ben 115, sono state inserite nel solo mese di settembre, ad ulteriore conferma del numero di richieste sempre crescenti che giungono dal mercato.
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Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.