Economisti: Fed alzerà i tassi a giugno, poi forse altre due strette nel 2018
Il rialzo del costo del denaro da parte della Fed nella riunione del 12 e 13 giugno prossimi è ormai dato per certo dagli operatori del settore. E’ quanto emerge da un sondaggio del Wall Street Journal: il 100% degli economisti sentiti si aspetta una stretta in quell’occasione. L’84% del campione se ne aspetta un’altra nel meeting della banca centrale Usa del 25 e 26 settembre. E stando alla media delle stime, i tassi alla fine del 2018 saranno al 2,28%, cosa che suggerisce come un altro aumento del costo del denaro sia possibile, magari a dicembre. I tassi sono attualmente all’1,5-1,75%.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.