Eataly non ha fretta di quotarsi: in Borsa entro un anno e mezzo
MILANO (WSI) – Quotazione in Borsa senza fretta quella di Eataly secondo quanto affermato dal presidente Andrea Guerra in un’intervista al Corriere della Sera.
“L’obiettivo è aprire l’azienda e la quotazione è la modalità ovvia per riuscirci. Non abbiamo una fretta esasperata. Credo che nei prossimi 12 o 18 mesi l’avremo fatto”.
Con l’occasione il numero uno di Eataly ha anche fatto il punto sui conti 2015, che si è chiuso con un fatturato appena sotto i 400 mln e un budget che prevede un 25% di crescita. Inoltre, come ha sottolineato Guerra, nel 2016 è prevista l’apertura di un altro centro a New York, poi Boston, Copenaghen, Trieste e un paio negli Emirati.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.