Draghi dà la carica alla Borsa di Tokyo, Nikkei +1,7%
Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo grazie alle parole di Mario Draghi, presidente della Bce, che ha annunciato la possibilità di usare nuovi stimoli per l’economia.
A spingere al rialzo i listini ha contribuito anche la conferma dell’incontro tra il presidente americano, Donald Trump, e il presidente cinese Xi Jinping al G20 di Osaka.
Al termine degli scambi, l’indice Nikkei ha guadagnato l’1,72% (+361,16 punti) a 21.333,87 punti mentre il Topix è aumentato dell’1,74% (+26,60 punti) a 1.555,27 punti.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
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Petrolio fiacco in avvio di giornata. Nonostante via siano pochi segnali di progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, il mercato petrolifero continua a essere influenzato dalle aspettative di un accordo imminente
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