Directa sim stringe accordo Fundstore: offrirà fondi comuni di investimento
Directa continua ad ampliare la gamma dei servizi offerti per coprire anche le esigenze della clientela con profilo da investitore, offrendo ora la possibilità di investire in fondi comuni tradizionali e SICAV.
Come partner ha scelto Fundstore, la piattaforma che conta 5.000 fondi di oltre 140 società di gestione. L’offerta è a ZERO commissioni di sottoscrizione, e presenta soluzioni innovative anche per piani di accumulo e roboadvisory.
Vincenzo Tedeschi, AD Directa Sim, ha dichiarato:
“Il percorso di Directa verso l’allargamento dei clienti serviti procede a passo spedito, nel 2020 abbiamo dato il benvenuto a tantissimi nuovi clienti, e grazie a questo servizio contiamo di offrire un completamento della gamma per coloro i quali possiedono fondi comuni o SICAV altrove, ma preferiscono trasferirli da noi per avere tutto il portafoglio presso un unico intermediario”
Simone Calamai, AD Fundstore, ha dichiarato:
“Siamo orgogliosi di annunciare questo nuovo importante step, che amplia il bacino di utenti a cui poter offrire i nostri servizi. Abbiamo scelto di collaborare con Directa perché, proprio come Fundstore nel mondo dei fondi di investimento, questa Sim è pioniere del trading online in Italia e uno dei primi broker nel mondo, un segnale di grande solidità e dedizione nei confronti dei propri clienti”
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.