Dieselgate, Volkswagen: soluzione con gli Usa “entro inizio novembre”
Secondo Dietmar Voggenreiter, responsabile delle vendite e del marketing del marchio Audi, l’accordo fra Volkswagen e le autorità statunitensi per il caso dieselgate sarà raggiunto entro ottobre “o al massimo all’inizio di novembre”. Voggenreiter, a colloquio con l’agenzia Reuters, rivela che il confronto fra gli Stati Uniti e il costruttore automobilistico tedesco stanno andando “molto bene”. Un primo accordo aveva già comportato per Volkswagen un esborso da 15 miliardi di dollari, destinati a placare la disputa legale con i proprietari dei veicoli incriminati dal dispositivo che falsava le emissioni di ossidi di azoto. Nell’accordo di allora non erano compresi alti 80mila veicoli sospetti tra Audi, Porsche e Volkswagen che rischiano di costare altri miliardi a Wolfsburg.
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Wizz Air ha annunciato che dal prossimo anno offrirà il servizio internet satellitare Starlink su tutta la sua flotta, diventando così la prima compagnia ultra low-cost europea a farlo. Questo annuncio coincide con la prossima quotazione in borsa di SpaceX, la società madre di Starlink. Altre compagnie aeree, come American Airlines e Singapore Airlines, hanno già adottato Starlink.
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.