Dieselgate Fca, ancora mesi per valutazione degli Usa
Ancora sotto il controllo delle autorità statunitensi i veicoli diesel Fiat Chrysler (Fca). Ci vorranno settimane o mesi per valutare il software usato nelle auto e approvare una correzione che potrebbe risolvere la violazione. Lo ha detto Leigh Rende, avvocato del Dipartimento di Giustizia. “Non c’è incertezza, è una questione tecnica”, ha dichiarato.
A maggio il dipartimento ha iniziato una causa per violazione delle norme ambientali e accusato il produttore di macchine italo americano di aver usato illegalmente un software per truccare le emissioni e superare i controlli in 104 mila veicoli venduti dal 2014.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo