Didi progetta espansione: maggiori servizi e più città coperte
Didi, l’Uber cinese, ha in programma di espandersi quest’anno, mentre si attenua il giro di vite normativo sul gigante cinese del ride-hailing. In un comunicato online, la società con sede a Pechino ha dichiarato che nel 2023 intende collaborare con i partner per lanciare prodotti e servizi più diversificati e al tempo stesso intende coprire più città con i suoi servizi.
Didi ha dichiarato di vedere una “rapida ripresa dei viaggi e dei consumi” in tutta la Cina e negli ultimi mesi il numero di ordini è cresciuto. A dicembre la Cina ha eliminato la rigida politica “zero-Covid” che mirava a fermare la diffusione del coronavirus attraverso misure quali test di massa e lockdown. Da allora, viaggiare dentro e fuori la Cina e all’interno del Paese è diventato molto più facile.
L’annuncio dell’espansione di Didi arriva dopo un intenso giro di vite sull’azienda, quotata in borsa negli Stati Uniti nel giugno 2021, ma pochi giorni dopo la sua quotazione, le autorità di regolamentazione cinesi hanno avviato un’indagine sulla sicurezza informatica dell’azienda. A luglio, la Cyberspace Administration of China ha accusato Didi di raccogliere illegalmente i dati degli utenti e ha ordinato la rimozione della sua app dagli app store locali. Non le è stato permesso di iscrivere nuovi utenti.
A gennaio, però, le app di Didi sono tornate negli app store cinesi.
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