Deutsche Bank bocciata da S&P malgrado i tagli
I guai non sono finiti per Deutsche Bank. L’operazione di riduzione dei costi, quella di chiusura delle filiali e i tagli al personale non sono stati sufficienti a riportare il sereno nella prima banca d’Europa. Anzi, le difficili condizioni in cui opera il gruppo tedesco potrebbero complicare la sua strategia che mira ad una ristrutturazione radicale del suo modello di business.
È la motivazione principale citata da Standard & Poor’s nell’ultimo report in cui viene abbassato l’outlook sulla qualità creditizia della banca da stabile a negativo. Confermato invece il rating a lungo periodo BBB+. L’outlook negativo “riflette la possibilità che il rating venga tagliato se le condizioni di mercato dovessero influire negativamente sulla capacità di Deutsche Bank di mantenere la propria capitalizzazione mentre attua il piano di ristrutturazione”.
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali