Destination Italia viaggia verso Piazza Affari: i passi della piattaforma del turismo verso Aim Italia

6 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Dopo i recenti annunci di Intermonte, una nuova matricola si prepara alla quotazione in Borsa in autunno. Si tratta di Destination Italia che si definisce la prima travel tech italiana specializzata nel turismo di qualità dall’estero verso l’Italia. La società ha presentato a Borsa Italiana la comunicazione di pre-ammissione, funzionale all’ammissione alle negoziazioni delle proprie azioni e dei warrant sul mercato Aim Italia e l’avvio del bookbuilding.

L’offerta, si legge nel comunicato, comprende azioni ordinarie di nuova emissione rivolta ad investitori qualificati e non e di warrant, assegnati gratuitamente, nel rapporto di 1 warrant ogni 1 azione ordinaria possedute, a favore di tutti coloro che alla data di inizio delle negoziazioni abbiano sottoscritto le azioni ordinarie nell’ambito del collocamento o acquistato le azioni ordinarie nell’ambito dell’opzione di over allotment. Gli azionisti esistenti (Lensed Star, Lastminute.com, Intesa Sanpaolo) assumeranno un impegno irrevocabile nei confronti del nomad, a far data dall’inizio delle negoziazioni e per i successivi 36 mesi, a non vendere o disporre in altro modo del 100% delle azioni possedute alla data dell’accordo di lock-up. L’intervallo di prezzo indicativo all’interno del quale verrà individuato il prezzo finale è di 0,95-1,75 euro per azione ordinaria. Nell’ambito della procedura di ammissione alle negoziazioni su Aim Italia, Destination Italia è assistita da Integrae Sim in qualità di nominated advisor e global coordinator.

“Destination Italia è nata per valorizzare il turismo, un settore chiave dell’economia italiana, il quale, nel 2019, ha raggiunto il 13% del nostro Pil e le potenzialità di crescita sono enormi. Con il Covid il turismo mondiale si è completamente fermato e la ripresa sarà graduale. Noi non ci siamo fermati, abbiamo continuato a investire nella nostra piattaforma tecnologica e oggi siamo l’unico player in Italia in grado di gestire in modo automatizzato il turismo estero da 85 Paesi nel mondo“, afferma Dina Ravera, presidente di Destination Italia. “Abbiamo anche rafforzato e ampliato il nostro network di strutture ricettive in Italia, con un focus sul Sud Italia. La quotazione ci consentirà, anche attraverso acquisizioni mirate di partner tecnologici, di essere tra i protagonisti della ripartenza del turismo in Italia e di contribuire ad aumentare i flussi di turisti stranieri che viaggiano nel nostro Paese, per creare un Campione nazionale del turismo di qualità”, aggiunge Ravera.

Chi è Destination Italia
Il progetto Destination Italia viene ufficialmente presentato nel settembre 2016. Con una idea di business chiara e con un biglietto da visita esplicito: non vuol essere una OLTA (“online travel agency”), ma intende posizionarsi come un vero e proprio “polo” leader del turismo incoming, non solo aggregando l’offerta turistica italiana ma promuovendola e commercializzandola sui mercati esteri sia direttamente verso i viaggiatori, che indirettamente attraverso operatori esteri come tour operator, agenzie, OLTA e partner di sistema.

Di fatto la società è attiva in Italia nel turismo incoming e nel turismo esperienziale B2B grazie alla piattaforma plug and play che offre alle agenzie di viaggi e ai tour operator internazionali la possibilità di acquistare, aggregare e strutturare per i propri clienti pacchetti di viaggio e servizi turistici selezionati ed esclusivi. Dalla sua costituzione, il Gruppo ha portato in Italia oltre 500mila turisti provenienti da 85 Paesi nel mondo con un’offerta che comprende oltre 10mila strutture ricettive in tutta Italia Destination Italia è la società capogruppo e controlla il 100% della società operativa Destination 2 Italia. Inoltre, offre a più di 1.000 tour operator e agenzie viaggi nel mondo pacchetti turistici ed esperienze di viaggio in tre segmenti di vendita: il segmento Lusso, attraverso il brand “Sono Travel Club”, con un servizio altamente personalizzato e su misura; il segmento Mainstream, attraverso il brand “Destination Italia”, con un ticket medio più basso e le destinazioni più richieste dai turisti stranieri; il canale di vendita XML, sviluppato nel 2019 per automatizzare il processo di acquisto nei diversi mercati internazionali.

I conti

Destination Italia ha archiviato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 con un valore della produzione per circa 7,1 milioni di euro, mentre al 31 dicembre 2019 (anno pre-pandemia da Covid-19) il valore della produzione consolidato è stato pari a circa 34,9 milioni, in entrambi gli esercizi interamente realizzati in Italia con clientela estera. “L’andamento della gestione nel 2020 risulta coerente con il trend del settore in Italia, fortemente impattato dalla pandemia”, sottolinea la società.