Deloitte: Instant Payment avrà un prezzo per le banche
La diffusione delle tecnologie di Instant Payment, in grado di velocizzare drasticamente i tempi di trasferimento di denaro, andrebbero intaccare notevolmente i ricavi del business dei pagamenti per le banche: è quanto è emerso nel corso della presentazione dell’indagine Deloitte condotta sul tema questa mattina a Milano. Entro il 2020 le banche potranno perdere sino al 29,5% dei ricavi del business dei pagamenti rispetto ai livelli raggiunti nel 2015; ciononostante la diffusione degli Instant Payment contribuirà a mitigare i costi sociali derivanti dall’utilizzo del contante (8-10 miliardi in Italia. Entro i prossimi 5 anni sono previste nel nostro Paese 300 milioni di Instant Payment, che saliranno a 500 milioni entro 7 anni.
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Domanda circa 3 volte l’ammontare collocato, con il 90% degli ordini dall’estero. Sotto la lente i numeri dell’ultima emissione covered bond di Mediobanca
Oggi in evidenza la riunione della Bank of England
Apertura all’insegna della cautela a Wall Street in attesa della decisione odierna della Federal Reserve sui tassi. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones sale dello 0,04% a 52.031,24 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.500,87 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 7.516,13 punti.