Debole Piazza Affari in avvio, ancora acquisti su Tim
Partenza in modesto calo per le borse europee e per Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dello 0,3% a 26.870 punti.
Vendite in particolare su Moncler (-1,7%), Interpump (-1,5%) e Stm (-1,5%). In controtendenza Telecom Italia (+3,6%), in attesa di sviluppi sulla cessione della rete, seguita da Intesa Sanpaolo (+1,4%) e Banco Bpm (+0,8%).
Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 186 punti base con il rendimento del decennale italiano in risalita oltre il 4,1%. Sul Forex, l’euro/dollaro scende sotto quota 1,08 mentre fra le materie prime viaggia in lieve rialzo il petrolio, con il Brent a 80,5 dollari al barile, dopo la discesa della scorsa ottava.
In Germania, gli ordini di fabbrica a dicembre hanno registrato un incremento mensile del 3,2% e una flessione annua del 10,1%, facendo meglio delle attese. In programma oggi anche i dati sulle vendite al dettaglio dell’eurozona.
Domani l’attenzione si sposterà prevalentemente su un discorso di Jerome Powell, dopo il dato sorprendente sul mercato del lavoro di venerdì che ha rafforzato l’idea di una Fed più restrittiva di quanto i mercati sperino. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche dopo l’abbattimento del pallone cinese da parte degli Usa e l’annullamento della visita del segretario di Stato americano Blinken in Asia.
Breaking news
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.
Apertura all’insegna dei ribassi per Wall Street, condizionata dal comparto dei semiconduttori, che si adegua al trend negativo dei concorrenti internazionali