Debito pubblico, ancora in salita a giugno: raggiunta quota 2.696,2 mld
Il debito pubblico italiano continua a salire. È accaduto anche a giugno, quando il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di circa 9,2 miliardi di euro rispetto al mese di maggio, risultando pari a 2.696,2 miliardi (era stato pari a 2.686,8 miliardi a maggio). “Il fabbisogno (15 miliardi) e l’effetto di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (che hanno complessivamente aumentato il debito per 0,9 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (6,8 miliardi, a 84,4)”, spiega Bankitalia presentando la pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.
Una crescita destinata a proseguire anche a luglio. Secondo Mazziero Research, è attesa una continuazione nella crescita sino a luglio per poi stabilizzarsi e concludere l’anno tra 2.679 e 2.728 miliardi di euro.
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la Banca d’Italia indica che il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 9,3 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di quasi 0,2 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è stata pari al 23,0 per cento (22,7 nel mese precedente); la vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,5 anni.
Quanto alle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato, a gugno sono state pari a 32,6 miliardi, in aumento del 24,6 per cento (6,4 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2020. Questo andamento rifletterebbe anche lo slittamento di alcuni versamenti fiscali disposto con i decreti emergenziali approvati lo scorso anno.
Codacons: emergenza covid contribuisce all’aumento, su mese debito cresce di +359 euro a famiglia
Il debito pubblico dell’Italia pesa per 45.499 euro a cittadino residente, neonati inclusi, e in un solo mese ha registrato una crescita pari a +359,5 euro a famiglia. Lo scrive il Codacons, commentando i dati diffusi oggi da Bankitalia relativi al debito registrato a giugno. “Il debito pubblico continua ad aumentare, e rappresenta una zavorra pesantissima per il paese di cui faranno le spese le generazioni future – spiega il presidente dell’associazione Carlo Rienzi –. L’emergenza Covid allarga ancor di più la voragine, al punto che oggi su ogni singolo cittadino italiano, neonati compresi, il debito pesa per oltre 45mila euro”. “Una situazione che peggiora di mese in mese: rispetto a maggio il debito pubblico è cresciuto infatti di 9,2 miliardi di euro, con una incidenza pari a +359,5 euro per ogni singola famiglia italiana”, conclude Rienzi.
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La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
Annunciato un piano di investimenti da un miliardo di dollari in Italia nei prossimi cinque anni
Il rallentamento della spesa dei consumatori e degli investimenti in Cina ha raggiunto livelli mai visti dalla pandemia, con un calo delle vendite al dettaglio dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante una crescita nella produzione industriale del 4,5%, trainata dalle esportazioni e dai settori tecnologici, la debole domanda interna minaccia un ulteriore rallentamento economico.
Secondo il Digital Markets Act, Apple deve garantire a terzi, a titolo gratuito, l’effettiva interoperabilità con le componenti hardware e software controllate tramite i sistemi operativi iOS e iPadOS di Apple.