De Guindos (Bce): “Attenzione a inflazione servizi”
Il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, si è detto particolarmente preoccupato per l’accelerazione dell’inflazione nel settore dei servizi. Un elemento che i membri del Consiglio Direttivo dovranno valutare con attenzione nelle prossime riunioni di politica monetaria, per decidere quanto alzare ancora i tassi di interesse.
De Guindos ha ribadito che la Bce è focalizzata sull’inflazione core come indicatore chiave delle tendenze dei prezzi sottostanti e ha sottolineato la forza del settore terziario.
“I servizi stanno andando meglio della produzione manifatturiera ed è per questo che, ad esempio, i paesi in cui il terziario è importante, come l’Italia o la Spagna, stanno crescendo più della Germania o dei Paesi Bassi”, ha detto De Guindos giovedì a un evento a Madrid. “Lo slancio del trend sottostante sta accelerando”.
Alla luce dei toni utilizzati nell’ultimo meeting, gli operatori si aspettano almeno altre due strette da parte della Bce, ma il ciclo di inasprimento monetario potrebbe anche protrarsi oltre l’estate.
Secondo De Guindos, è ancora troppo presto per dire a quale livello la Bce sospenderà i tassi. Il vicepresidente ha insistito sul fatto che le decisioni dell’istituto saranno guidate volta per volta dai dati.
“Una significativa parte del viaggio è già stata percorsa, c’è ancora una parte di strada da fare, ma probabilmente la parte che ci aspetta sarà più corta. Non so però quale sarà il punto finale”, ha concluso.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.