Dazi mandano in rosso l’Europa, Piazza Affari -3,4%
L’escalation di tensioni commerciali ha innescato un sell-off sull’azionario, frenando le borse europee. A Piazza Affari, il Ftse Mib termina in ribasso del 3,4% a 37.736 punti, con Stellantis (-10,2%), Stm (-8,4%), Iveco (-7,7%) e Pirelli (-6%) a picco. In controtendenza i titoli più difensivi come Inwit (+2,1%), Snam (+2%), Terna (+1,4%) e Campari (+1,35%), quest’ultima prima dei risultati.
Oggi sono entrati in vigore i nuovi dazi di Trump contro Cina, Canada e Messico. Pechino ha risposto con tariffe fino al 15% su diversi prodotti alimentari e agricoli americani, il Canada ha imposto sanzioni del 25% su circa 21 miliardi di dollari di beni Usa, minacciando un secondo round entro poche settimane. Il tutto, prima di un intervento del presidente americano al Congresso in programma oggi.
Le incertezze geopolitiche stanno condizionando anche le aspettative in merito alla politica monetaria. Anche alla luce degli ultimi dati in chiaroscuro, gli operatori sono tornati a ipotizzare tre tagli dei tassi da parte della Fed, aspettando il rapporto sul mercato del lavoro americano di venerdì.
In Europa, focus sulla riunione Bce di giovedì, quando si terrà anche un summit sulla questione Ucraina, mentre il leader ucraino Zelenskiy ha aperto alle trattative di pace.
Volatili i rendimenti sull’obbligazionario europeo. Spread Btp-Bund in rialzo a 113 punti base, con il decennale italiano in aumento al 3,61% e il benchmark tedesco al 2,48%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent scivola a 70,4 dollari al barile dopo la decisione dell’Opec+ di procedere con l’aumento graduale della produzione da aprile, mentre l’oro si mantiene al di sopra dei 2.900 dollari l’oncia.
Sul forex, il cambio euro/dollaro oscilla si rafforza a 1,053 mentre il dollaro/yen scivola a 148,5. In calo le principali criptovalute, con il Bitcoin in area 82 mila dollari.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.