Dati macro Usa contrastati: Pmi servizi delude, bene fiducia consumatori
ROMA (WSI) – Dati contrastati oggi dal fronte economico degli Stati Uniti. Proprio nel giorno in cui il Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, si riunisce per valutare il da farsi, i numeri di Markit segnalano che l’indice PMI dei servizi ha sofferto in Usa la crescita più lenta dal dicembre del 2014.
L’indice Pmi è di fatto sceso a gennaio a 53,7 punti dai 54,3 di dicembre e al di sotto dei 53,9 attesi. Secondo Chris Williamson, responsabile economista presso Markit, il calo della fiducia tra le imprese suggerisce che la situazione potrebbe peggiorare.
“I numeri non sono affatto disastrosi, dal momento che indicano una crescita dell’economia al ritmo annuale dell’1,5% all’inizio dell’anno. Tuttavia la flessione della fiducia delle imprese a uno dei livelli più bassi degli ultimi cinque anni suggerisce che le aziende si stanno preparando al peggio. Le preoccupazioni sulla volatilità dei mercati finanziari, l’impatto di una crescita più lenta di altri paesi, la crisi del settore energetico e l’incertezza su tassi di interesse più alti lasciano presumere una ulteriore debolezza nei prossimi mesi”.
Reso noto dal fronte economico Usa anche l’indice della fiducia dei consumatori stilato dal Conference Board, che è salito a gennaio a 98,1 dai 96,3 di dicembre, facendo meglio delle attese.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.