Da Bce monito a paesi indebitati: “facciano di più”. Rimprovera anche Germania
Ennesimo monito da parte della Bce di Mario Draghi ai paesi che presentano elevati debiti pubblici. Nel suo bollettino mensile, la Bce non fa nomi ma, rivolgendosi a quei paesi dell’ Eurozona caratterizzati da “elevati debiti pubblici”, parla della necessità di compiere ulteriori “sforzi per risanare i conti pubblici”.
Contestualmente, la Bce torna a sottolineare anche che la Germania dovrebbe fare la sua parte, in quanto dispone di margini per una politica fiscale più espansiva.
In definitiva, la Banca centrale europea cita come esempio “l’espansione degli investimenti pubblici”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo