CrowdFundMe annuncia quotazione minibond della PMI 3A Sport SpA

29 Giugno 2021, di Mariangela Tessa

CrowdFundMe SpA, piattaforma leader in Italia nel Crowdinvesting, annuncia oggi la quotazione del minibond della PMI 3A Sport SpA – distributore e partner di grandi marchi d’abbigliamento come Nike e Converse – su ExtraMOT PRO3 di Borsa Italiana, il mercato dedicato agli strumenti finanziari alternativi ai prestiti bancari.

L’obbligazione è stata sottoscritta da 31 investitori sia istituzionali che retail (con patrimonio superiore a 250.000 euro), per una raccolta complessiva pari a 1.220.000 euro. Si tratta di un minibond di breve termine – la durata è di appena 18 mesi – con un rendimento annuo a scadenza del 4,25% e un piano di rimborso bullet.

L’operazione – si legge in una nota – conferma la capacità di CrowdFundMe di collocare con successo obbligazioni di taglio medio-grande (tra 1 e 3 milioni di euro) di PMI già affermate sul mercato, che necessitano di elevate somme di capitale per accelerare il proprio business. 3A Sport è infatti una società che conta più di 40 agenzie di vendita sul territorio nazionale e presenta un fatturato milionario: nel 2019 ha registrato un incremento significativo dei ricavi (+45% su base annua), che sono passati da 31,4 milioni di euro (2018) a 45,4 milioni, con Ebitda positivo per oltre 1,5 milioni. Anche grazie alle risorse raccolte tramite CrowdFundMe, l’emittente prevede di espandersi sul mercato e di arrivare nel 2021 a un fatturato di 60 milioni di euro.
3A Sport ha ricevuto un giudizio pari a B1- (medio-alto) calcolato dall’agenzia di rating Modefinance.

L’emissione, Senior Unsecured, è stata gestita da CrowdFundMe (nel ruolo di collocatore) insieme a player di primario standing: Arpe Group come advisor finanziario, Nctm come advisor legale e Banca Finint come paying agent.

I fondi raccolti serviranno per accelerare la strategia di espansione di 3A Sport, che punta in primis sull’internazionalizzazione; l’obiettivo è di estendere oltre i confini nazionali i mandati attualmente in essere, replicando il modello italiano. Un’altra parte delle risorse servirà per potenziare l’area digitale, incrementare le vendite e-commerce e acquisire nuovi mandati.