CrowdFundMe annuncia quotazione minibond della PMI 3A Sport SpA
CrowdFundMe SpA, piattaforma leader in Italia nel Crowdinvesting, annuncia oggi la quotazione del minibond della PMI 3A Sport SpA – distributore e partner di grandi marchi d’abbigliamento come Nike e Converse – su ExtraMOT PRO3 di Borsa Italiana, il mercato dedicato agli strumenti finanziari alternativi ai prestiti bancari.
L’obbligazione è stata sottoscritta da 31 investitori sia istituzionali che retail (con patrimonio superiore a 250.000 euro), per una raccolta complessiva pari a 1.220.000 euro. Si tratta di un minibond di breve termine – la durata è di appena 18 mesi – con un rendimento annuo a scadenza del 4,25% e un piano di rimborso bullet.
L’operazione – si legge in una nota – conferma la capacità di CrowdFundMe di collocare con successo obbligazioni di taglio medio-grande (tra 1 e 3 milioni di euro) di PMI già affermate sul mercato, che necessitano di elevate somme di capitale per accelerare il proprio business. 3A Sport è infatti una società che conta più di 40 agenzie di vendita sul territorio nazionale e presenta un fatturato milionario: nel 2019 ha registrato un incremento significativo dei ricavi (+45% su base annua), che sono passati da 31,4 milioni di euro (2018) a 45,4 milioni, con Ebitda positivo per oltre 1,5 milioni. Anche grazie alle risorse raccolte tramite CrowdFundMe, l’emittente prevede di espandersi sul mercato e di arrivare nel 2021 a un fatturato di 60 milioni di euro.
3A Sport ha ricevuto un giudizio pari a B1- (medio-alto) calcolato dall’agenzia di rating Modefinance.
L’emissione, Senior Unsecured, è stata gestita da CrowdFundMe (nel ruolo di collocatore) insieme a player di primario standing: Arpe Group come advisor finanziario, Nctm come advisor legale e Banca Finint come paying agent.
I fondi raccolti serviranno per accelerare la strategia di espansione di 3A Sport, che punta in primis sull’internazionalizzazione; l’obiettivo è di estendere oltre i confini nazionali i mandati attualmente in essere, replicando il modello italiano. Un’altra parte delle risorse servirà per potenziare l’area digitale, incrementare le vendite e-commerce e acquisire nuovi mandati.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.