Crollo petrolio: Shell taglia 10 mila posti di lavoro

20 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Gli effetti del crollo dei prezzi del petrolio, arrivato ai minimi record di 30 dollari al barile, si ripercuote nel settore energetico e nelle aziende. Così la Royal Dutch Shell annuncia un taglio di 10.000 posti di lavoro, tra dipendenti e fornitori esterni nel corso dell’attuale esercizio.

Una “ristrutturazione” che prevede il taglio di 3 miliardi di dollari di spese operative quest’anno. La big oil anglo-olandese prevede di chiudere il quarto trimestre con un utile in calo del 42% e l’utile trimestrale potrebbe attestarsi in una forchetta compresa tra 1,6 e 1,9 miliardi di dollari, al di sotto delle stime degli analisti. Intanto alla borsa di Londra il titolo scivola di circa il 5%.