Crisi Russia-Ucraina: si avvicina momento cruciale, possibili risvolti su prezzi asset
“Il momento cruciale per la crisi tra Russia ed Ucraina si sta probabilmente avvicinando. I prossimi dieci giorni saranno probabilmente cruciali, poiché le Olimpiadi invernali si concluderanno il 20 febbraio e le esercitazioni militari russe in Bielorussia termineranno la stessa settimana. Qualsiasi decisione militare importante sarà probabilmente presa in questo periodo di tempo, soprattutto perché la situazione in Ucraina orientale peggiorerà significativamente a partire da metà marzo”. Lo sottolineano Alberto Gallo e Gabriele Foà, portfolio managers Algebris Global Credit Opportunities Fund. “In termini di prezzi degli asset, la principale conseguenza di un’invasione sarebbe un forte aumento dei prezzi del petrolio e dell’energia, in quanto le conseguenti sanzioni alla Russia renderebbero più difficile l’accesso globale all’energia – aggiungono gli esperti -. L’impatto di una crisi potrebbe, in ultima analisi, dimostrarsi inflazionistico, con una maggiore pressione a medio termine sui tassi (dopo una potenziale stretta iniziale dei tassi su un ampio movimento di risk off)”. Secondo l’analisi di Algebris, i mercati azionari e gli asset a maggior rischio inizialmente si svaluterebbero, ma potrebbe essere un movimento di breve durata, dato che le importazioni statunitensi dalla Russia sono ormai vicine allo zero e le esportazioni russe verso la Cina non saranno colpite.
“Le prospettive per la crescita globale potrebbero quindi non cambiare molto, anche in presenza di tensioni prolungate. Il debito e le azioni dei mercati emergenti sarebbero sottoperformanti, data la presenza di Russia ed Ucraina negli indici e gli effetti di contagio su altri mercati”, concludono Alberto Gallo e Gabriele Foà.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.