Crisi migranti: Slovenia chiude la rotta balcanica
BRUXELLES (WSI) – Il premier sloveno Miro Cerar ha deciso di chiudere la rotta balcanica , sbarrano così l’accesso ai profughi che solo nel 2015 sono arrivati a raggiungere quota 1 milione. Il governo serbo ha confermato che adotterà le stesse restrizioni della Slovenia, accettando dalla mezzanotte solo immigrati con passaporti e visti validi per l’area Schengen.
“Un chiaro segnale ai trafficanti e ai migranti irregolari che questa rotta non esiste più” – ha affermato il premier Cera che ha preso questa decisione all’indomani del vertice tra Ue e Turchia proprio per fronteggiare l’emergenza migranti.
“In futuro i migranti potranno raggiungere la Slovenia soltanto se vogliono richiedere asilo nel Paese e sono possibili eccezioni, ma solo in casi singoli per motivi umanitari”
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La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo