Crisi governo rientrata: Salvini pronto ad accogliere domande M5S sul condono
La Lega è disponibile a rimuovere le parti della legge di bilancio riguardanti il condono fiscale a cui si oppone il MoVimento 5 Stelle. Lo ha dichiarato il vice premier Matteo Salvini, il quale ha anche precisato che il partito da lui guidato è pronto a governare per l’intera durata del mandato di cinque anni. Luigi Di Maio, leader del M5S e anche lui vice premier, aveva chiesto “chiarimenti politici” al partner della coalizione di governo sul condono, che aveva provocato la prima vera crisi tra i due partiti.
La norma sul condono fiscale che ha causato la spaccatura della maggioranza non è stata verbalizzata in Consiglio dei ministri, perché era giunta a riunione in corso e andava verificata. È il concetto espresso in sintesi da Palazzo Chigi in una nota, in cui si ribadisce la versione del presidente del Consiglio. Giuseppe Conte sostiene che si sia trattato di “un problema tecnico” nella trascrizione dell’accordo politico.
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I principali indici di Wall Street iniziano la giornata con cautela a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, alimentate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. L’inflazione negli Stati Uniti segna un aumento significativo, influenzata dall’incremento dei prezzi energetici. Il mercato azionario osserva con attenzione i dati macroeconomici, mentre il Dow Jones e l’S&P 500 mostrano movimenti contrastanti.
Le richieste di sussidio alla disoccupazione negli Stati Uniti hanno superato le previsioni, raggiungendo 215.000 unità nella settimana al 22 maggio. Questo aumento è stato maggiore del previsto, con un incremento di 5.000 unità rispetto alla settimana precedente. Anche la media delle ultime quattro settimane è cresciuta, segnando un possibile segnale di allerta per il mercato del lavoro.
L’economia americana mostra una crescita deludente nel quarto trimestre del 2025, con un PIL rivisto al ribasso. Le spese personali reali, principali motori della crescita, sono in calo rispetto alle stime precedenti. L’indice PCE, importante per monitorare l’inflazione, segna un aumento come previsto dagli analisti.
Le esportazioni di merci dell’Unione Europea hanno subito un significativo calo nel primo trimestre, con riduzioni marcate verso Stati Uniti, Turchia e Cina. Secondo Eurostat, le esportazioni complessive sono diminuite dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le importazioni sono calate del 3,3%.