Criptovalute: un italiano su tre è convinto che avranno un impatto positivo sulla società

9 Maggio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Agli italiani le criptovalute piacciono e sono molto fiduciosi tanto che il 33% è convinto che avranno un impatto positivo sulla società, il 61% di chi le possiede sta pianificando di aumentare il proprio investimento. Così una ricerca condotta da Qualtrix su un campione di consumatori generalista per conto di Coinbase – piattaforma di criptovalute leader mondiale – che ha rivelato come un italiano su tre sia convinto che le criptovalute avranno un impatto positivo nella nostra società.

Ebbene, secondo il campione analizzato, un italiano su quattro (25%) ha investito in criptovalute e il 61% di chi le possiede sta pianificando di aumentare il proprio investimento. Inoltre, il 12% di chi ancora non si è avvicinato a questo mercato dichiara di volerle acquistare nei prossimi dodici mesi. Andando nel dettaglio, il 26% degli italiani interpellati dall’indagine dichiara di avere una buona conoscenza dei cripto asset oltre i Bitcoin: una percentuale nella media dei Paesi analizzati, superiore a Francia (18%) e Germania (20%), in linea con Spagna e Regno Unito e inferiore solo all’Olanda (38%).

Tuttavia, la percentuale di chi dichiara di avere una buona conoscenza delle tipologie di asset più tradizionali si attesta intorno al 45% in Italia, dimostrando come ci sia ancora un potenziale di crescita rilevante su cui poter lavorare attraverso iniziative informative ed educational.

L’identikit dell’investitore in criptovalute

Per quanto riguarda il profilo dell’investitore, la ricerca ha rivelato come in Italia sia prevalentemente maschile (65%) e under 40 (48%). Nel loro portafoglio prevale, nel 70% dei casi, il Bitcoin, mentre il 35% dichiara di possedere Ethereum.

Primo criterio nella scelta di una piattaforma per la maggioranza inoltre è la possibilità di gestire i propri risparmi in autonomia e attraverso un’esperienza intuitiva (52%). L’indagine inoltre rivela che gli italiani abbiano un bisogno crescente di gestire in modo autonomo i propri investimenti. Per questo, sono necessarie piattaforme semplici, intuitive ed in grado di fornire in modo chiaro tutte le informazioni necessarie: non a caso, la facilità di utilizzo (52%) supera il supporto al cliente (44%) e i costi da sostenere (32%) nella scelta dell’exchange da utilizzare per gli investimenti in criptovalute.