Crescita solida anche nel 2022 e tassi fortemente negativi: la view di Equita sui mercati

1 Novembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Nonostante l’aumento delle preoccupazioni sull’andamento dell’economia cinese, il rallentamento della crescita USA nel terzo trimestre e le persistenti pressioni inflazionistiche soprattutto sui prezzi dell’energia, le Borse mondiali sono state positive a ottobre recuperando il calo del mese precedente.

In Cina, il PIL del terzo trimestre è stato deludente e secondo Equita Sim, proprio l’andamento dell’economia cinese va monitorato, sia per un rischio di rallentamento dell’economia globale che per i settori/titoli europei più esposti al mercato cinese (capital goods, auto, lusso/consumi, costruzioni – anche se gran parte di questi settori hanno già registrato una correzione). Nel breve, l’aumento delle pressioni inflazionistiche da un lato, ma soprattutto l’avvio del tapering della FED con un probabile aumento dell’inclinazione della curva, potrà portare a fasi di volatilità dei mercati nella fase di aggiustamento.

Equita: ridotto l’investito nel portafoglio raccomandato

Per questo motivo nel portafoglio raccomandato, sottolineano gli esperti della Sim milanese, abbiamo ridotto leggermente l’investito di 90 punti base per avere della flessibilità in caso l’aumento della volatilità dei mercati crei delle occasioni. Gli esperti confermano la view positiva sui mercati e si aspettano una crescita economica che resterà solida anche nel 2022 (PIL reale USA atteso +4%, EU +4.3%) e tassi d’interesse reali fortemente negativi. “Le banche centrali non hanno reali alternative rispetto a spingere sulla crescita nominale, in modo da rendere sostenibile il debito creato durante la fase pandemica; in un tale contesto, le azioni rappresentano una delle migliori opzioni contro il rischio inflazione, a nostro avviso” continua Equita secondo cui alcuni elementi che hanno fatto perdere slancio all’economia dovrebbero gradualmente svanire con l’attenuazione delle limitazioni legate alla pandemia e delle strozzature dell’offerta, uniti a potenziali nuove azioni politiche in Cina di maggior supporto all’economia (e.g. taglio tassi, azioni per alleviare le pressioni sul finanziamento nel settore immobiliare, riduzione del tasso di riserva per le banche), e in un contesto in cui le aziende mediamente registrano una domanda solida.