15:41 lunedì 3 Aprile 2017

Cresce l’evasione dell’Irpef, scende quella dell’Ires

L’evasione dell’Irpef è aumentata, negli ultimi tre anni, del 19,7% per un ammontare passato da 29,5 a 35,3 miliardi di euro. E’ quanto emerge dai dati della relazione del Mef. In particolare, la parte dell’imposta riferita al lavoro autonomo ha visto crescere l’evasione del 18,2% a 30,2 miliardi, mentre il lavoro dipendente non ha versato 5,1 miliardi (con un incremento del 30,4%).
L’Iva è ancora l’imposta più evasa dagli italiani: 40,5 i miliardi non pagati nel 2014 (in particolare 32,1 miliardi non dichiarati e 8,5 dichiarati e non versati). Migliora invece il pagamento dell’Ires, la cui evasione è passata da 17,3 a 10,9 miliardi (-37,2%).

Breaking news

12/06 · 16:33
Wall Street apre in positivo: Dow Jones guadagna lo 0,58%

A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.

12/06 · 15:09
Ford richiama 255mila auto negli Stati Uniti per problema alla valvola di spurgo

La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.

12/06 · 09:58
Borsa di Tokyo in forte crescita: Nikkei chiude a +2,81%

La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.

12/06 · 08:49
Nagel: Bce può alzare ancora i tassi a luglio

La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo

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