09:58 lunedì 17 Gennaio 2022

Credit Suisse: travolto dallo scandalo Covid, si dimette il presidente Horta-Osorio

La violazione delle regole anti-Covid non perdona, che si tratti di un’icona dello sport, come il campione di tennis Novak Djokovic o di una star del mondo della finanza, come il presidente (ex, ormai) di Credit Suisse Antonio Horta-Osorio. Quest’ultimo è stato costretto alle dimissioni a seguito di un’indagine interna lanciata dalle banche sulle violazioni da parte sua delle regole per la gestione del virus. Ci mancava soltanto questa, lamentano i dipendenti del colosso bancario svizzero, la cui reputazione era stata già intaccata dagli scandali dell’ hedge fund Archegos – che aveva visto l’esposizione della banca elvetica a un caso estremo di finanza d’azzardo – e di Greensill Bank,

il gigante della finanza che conta tra i suoi consulenti l’ex premier britannico David Cameron, che ha ha fatto praticamente crac sulla scia di un “grave stress finanziario”, culminato nell’incapacità di rimborsare un prestito del valore di 140 milioni di dollari a Credit Suisse. Il caso aveva allertato la stessa Bce, che aveva interpellato le banche dell’area euro chiedendo loro di controllare se fossero esposte, e in quale misura, al business maledetto di Greensill e del suo cliente GFG Alliance. Tutto questo era avvenuto tra l’altro dopo l’uscita di scena del ceo Tidjane Thiam dopo che era scoppiato uno scandalo nel settembre del 2019 che aveva visto protagonisti casi di spionaggio e di pedinamenti a danno dell’ex capo della gestione patrimoniale Iqbal Khan e quello del personale Peter Goerke (Thiam aveva rimarcato tuttavia diverse volta l’estraneità alle vicende, ripetendo di non essere a conoscenza “del pedinamento di due ex colleghi”. Il caso si era tinto anche di giallo, visto che un detective privato a cui la banca aveva affidato il compito di sorveglianza si era tolto la vita. Credit Suisse è finita nel mirino a fine 2021, stavolta a causa del comportamento del suo presidente. La sua carica sarà assunta con effetto immediato dall’esponente del cda Axel Lehmann.

L’ennesimo scandalo è scoppiato nel dicembre del 2021, quando Reuters ha riportato in un articolo che un’indagine preliminare interna di Credit Suisse aveva ravvisato che Horta-Osorio (tra l’altro ex numero uno di Lloyd’s) si era recato alle finali di tennis di Wimbledon lo scorso luglio senza rispettare le regole imposte dal Regno Unito sulla quarantena. A novembre, Horta Osorio non aveva poi rispettato le regole imposte dalla Svizzera per la gestione del Covid, lasciando il paese durante un periodo di quarantena di 10 giorni che avrebbe dovuto osservare: in quest’ultimo caso era stata la stessa Credit Suisse a dare notizia dell’accaduto. “Sono dispiaciuto del fatto che alcuni miei comportamenti abbiano messo in difficoltà la banca e compromesso la mia capacità di rappresentare la banca sia internamente che all’esterno – ha annunciato Horta-Osorio in un comunicato stampa diramato da Credit Suisse nella giornata di oggi – Di conseguenza, ritengo che le mie dimissioni siano nell’interesse della banca e dei suoi azionisti in questo momento cruciale”. Proprio di Horta-Osorio si era parlato qualche giorno fa in merito alla sua presunta strategia di dare in sposa, o addirittura vendere Credit Suisse a una grande banca italiana: erano stati fatti i nomi di Intesa SanPaolo e UniCredit. Nel commentare la notizia delle sue dimissioni

Justin Tang, responsabile della divisione asiatica presso la società di investimenti United First Partners di Singapore, si è così espresso: “L’ironia è che Horta è stato assunto per risolvere il danno reputazionale sofferto da Credit Suisse e per rinnovare la cultura di assunzione del rischio della banca”. Il neo presidente Axel Lehmann ha trascorso più di 10 anni nella banca rivale UBS, a capo della divisione personal and corporate banking, dopo aver trascorso quasi 20 anni nel gruppo assicurativo Zurich Insurance Group. Da segnalare che, reduce da un anno disastroso, Credit Suisse ha riportato nel terzo trimestre del 2021 un utile in calo del 21%, lanciando un alert sul rischio di incorrere in una perdita di bilancio nell’ultimo trimestre del 2021. UBS, invece, ha concluso il terzo trimestre del 2021 riportando gli utili trimestrali più alti in sei anni. Nell’ultimo anno, il titolo Credit Suisse ha ceduto il 23% del suo valore, a fronte del boom del 33% di Ubs che ha portato le quotazioni del colosso bancario svizzero al record degli ultimi quattro anni.

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